La Nuova Era

Il nuovo gdr liberamente ispirato alla mitologia Tolkeniana

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Mezzelfi (Mezzelfo, Mezzelfa)
Bonus: Forza 6, Robustezza 5, Destrezza 5, Difesa 4, Saggezza 4, Percezioni 3.

1.Storia

2.Descrizione
I mezzelfi sono, solitamente, nati dall'unione di un elfo e di un essere umano. I mezzelfi presentano le stesse caratteristiche fisiche degli esseri umani fuorché la forma delle loro orecchie, molto più simili a quelle degli elfi in quanto appuntite ed allungate. I mezzelfi hanno inoltre una velocità e sensi affinati quasi quanto gli elfi. Quando giungono all'età adulta devono scegliere se divenire mortali e morire dopo una lunga vita oppure diventare immortali e quindi dei veri e propri elfi, tuttavia in quest'ultimo caso, lo status di mezzelfo rimane per tutta l'eternità viste le differenti caratteristiche fisiche che un qualunque elfo puro sa riconoscere in un mezzelfo. L'altezza di un mezzelfo è variabile tra quella elfica e quella umana, tuttavia non ci sono noti casi di mezzelfi che superassero il metro e 80 di statura. A differenza degli umani, i mezzelfi non accumulano il grasso in eccesso sottoforma di adipe, ma mantengono un metabolismo simile alla parte elfica che permette loro di bruciare molto più rapidamente le calorie, dunque non sono riscontrati casi di mezzelfi in sovrappeso o visibilmente obesi. A volte i mezzelfi maschi si lasciano crescere una barba poco folta ma veramente distintiva per quanto riguarda il farsi riconoscere in mezzo ad un gruppo di elfi. Il colore degli occhi è assai vario ed è molto legato alla stirpe elfica del genitore in questione. Per un approfondimento sulle variabili elfiche legate alla stirpe di appartenenza, si veda la scheda della razza elfica.

3.Bonus è Malus

4.Relazione Altre Razze
Elfi: i mezzelfi tengono in solenne rispetto i primogeniti di Eru, li riconoscono come modello di perfezione, grazia ed intelligenza. Solitamente i mezzelfi che vivono fin dalla nascita in mezzo agli elfi, si integrano totalmente nella società elfica cosìcché le uniche differenze fra le due razze rimangono prettamente fisiche. Un mezzelfo che entra in contatto con uno o più elfi rimarrà sempre e comunque affascinato ed attratto da quella razza, sforzandosi di imitare i modi e le gestualità elfiche, nonché proverà sempre un approccio diplomatico e mai di contrasto.

Uomini: i mezzelfi si confondono molto bene fra la popolazione umana, poiché presentano altezze e corporature del tutto sovrapponibili con gli uomini (eccetto per la forma delle orecchie). Solitamente i mezzelfi che scelgono un destino mortale, tendono a staccarsi poco a poco dalle origini elfiche, abbracciando la causa che gli ha spinti a divenire tutt'uno con il fato degli uomini. Un esempio storico si trova nella mezzelfa Arwen Undòmiel che lasciò partire il padre Elrond per Aman, dedicandosi totalmente all'uomo amato, Re Elessar. Il rapporto diplomatico fra umani e mezzelfi è dunque ottimo, benché probabilmente i primi non riescono totalmente a comprendere i profondi conflitti interiori dei Peredhil.

Nani: i mezzelfi, da buoni diplomatici, da sempre trattano i nani con profondo rispetto, cercando addirittura di mitigare eventuali dissapori fra quest'ultimi e gli stessi elfi nel caso saltassero fuori vecchissimi rancori. Inoltre con il ripopolamento degli Ered Luin, i contatti con i figli di Aulë si sono intensificati più che mai e migliorati notevolmente.

Orchi: i mezzelfi disprezzano gli orchi, non solo per il loro status di nemico, ma anche per la repulsione che il loro retaggio elfico indirettamente gli impone. Spesso tralasciano ogni forma di pietà apparente che potrebbe invece far riflettere un elfo circa gli orchi, a causa del ribollente sangue umano che scorre nelle vene mezzelfiche.

Uruk-hai: i mezzelfi temono gli uruk-hai poiché sono una minaccia ancor superiore a quella orchesca. Tuttavia è con tutto il coraggio possibile che essi li affrontano, consci di non poter ricercare dialogo in una creatura creata con il solo scopo di uccidere.

Hobbit: i mezzelfi tengono gli hobbit in grande considerazione, soprattutto dopo i fatti della Guerra dell'Anello. Proprio Elrond Mezzelfo acconsentì la partenza di Frodo e della sua Compagnia da Gran Burrone, ed è proprio la fiducia nel popolo minuto da parte del più grande dei mezzelfi, che ha permesso la sconfitta di Sauron.