La Nuova Era

Il nuovo gdr liberamente ispirato alla mitologia Tolkeniana

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Orchi (Orco, Orchessa)
Bonus: Forza 6, Robustezza 5, Destrezza 4, Difesa 2, Saggezza 0, Percezioni 0.

1.Storia
Tutti coloro degli Elfi che caddero nelle mani di Melkor furono imprigionati in Utumno prima che esso fosse distrutto e per mezzo di lente arti crudeli vennero corrotti e resi schiavi; e così Melkor generò l'orrenda razza degli Orchi che sono un atto d'invidia e di scherno verso gli Elfi, dei quali in seguito furono i nemici più irriducibili.
L'Ainu decaduto infatti non li ha creati, non è in grado di creare alcun essere vivente «a causa della sua ribellione nello Ainulindalë prima dell'Inizio», ed è solo per l'invidia scellerata verso Eru Iluvatàr, che egli si ingegnò per aver una razza tutta per sè, devota e terrificata dal suo potere.
A seguito del crollo del Thangorodrim e della disfatta di Morgoth, gli Orchi fuggirono dal settentrione e si rifugiarono nella Terra di Mezzo orientale; qui probabilmente cominciarono a creare problemi ai Nani e agli Uomini. Gran parte di loro si riversò nelle Montagne Nebbiose, ove si diversificarono ulteriormente in una gran numero di tribù con dialetti e costumi differenti.
La maggior diversificazione nella razza orchesca si ebbe quando molti degli Orchi di Angband si stabilirono in maniera sedentaria nel cosiddetto Monte Gundabad, facendone la propria capitale. Gli Orchi di queste zone vivevano soprattutto sottoterra, in cunicoli stretti e maleodoranti, tendendo agguati ai Nani di Erebor e vivendo di brigantaggio. Questo è il primo esempio di civiltà orchesca slegata dal Nemico, ciònonostante i comportamenti razziali si sono mantenuti piuttosto deprecabili. Questi Orchi isolati vennero poi chiamati Goblin dalle genti del luogo, soprattutti Nani e gli Hobbit che venivano a conoscenza della loro esistenza e presentavano tratti particolari, come occhi grandi e una statura minuta.
Nella guerra di Sauron contro l'Eriador, gli Orchi fecero parte del suo esercito; in seguito, allorché egli fu sconfitto, si rifugiarono a Mordor con lui, ma solo una piccola percentuale, che però Sauron nutrì facendola incrementare di numero. Da essi ricavò i cosiddetti Occhirossi, gli Orchi soldati che fino al termine della Terza Era furono la maggior componente delle sue legioni.
Negli ultimi due secoli della Terza Età ad opera dei malvagi Maiar dimoranti nella Terra di Mezzo si ebbe un'ulteriore, terribile modifica degli Orchi. Sauron, infatti, cercò di rendere queste infami creature più robuste, riuscendovi; ed ottenne i cosiddetti Orchi neri (o Uruk, da non confondersi con la razza Uruk-hai), molto imponenti e forzuti, che causarono gravi danni a Gondor. Oltre a servire come potente legione a Mordor, alcuni Uruk furono inviati nelle miniere delle Montagne Nebbiose, dove divennero dei veri e propri signori, e fornendo a Sauron degli utili servi in un luogo così distante.
Infine, nell'ultimo mezzo secolo della Terza Era, lo stregone traditore Saruman modificò questi Uruk, rendendoli ancor più robusti, tanto da coprire in viaggio lunghe distanze e di sopportare la luce del sole. Solitamente questi Orchi chiamavano se stessi Uruk-hai, mentre le altre razze venivano da loro dispregiativamente definite Snaga, schiavi. Ma degli Uruk-hai si parla altrove in quanto considerati totalmente una nuova razza.
All'inizio della Quarta Era, con la sconfitta di Sauron gli orchi fuggirono e ormai allo sbando, senza più una guida, molto probabilmente vennero tutti sterminati dagli uomini delle Terre Libere, mentre quelli che abitavano nelle montagne nebbiose vennero uccisi dai nani della stirpe di Durin. Durante quest'era l'unico luogo in tutta la Terra di Mezzo dove si potevano incontrare Orchi erano solo le Montagne Grigie a nord, oppure nelle profondità delle miniere di Moria.
Ma l'ombra sopita riprese forma e, nel silenzio, si assistette ad un ripopolamento di Mordor da parte di queste creature, culminato con il cosiddetto anno del Rinascimento Nero. Gli orchi furono di nuovo scelti dal Nemico come razza privilegiata nella formazione dei suoi sterminati eserciti, tant'è che ancor di più si cercò di isolare gli esponenti più carismatici e prestanti per farne dei veri leader, coadiuvati da malvagi esseri umani. Fu così che nella Quarta Era, nonostante l'ormai insanabile diversificazione fisionomica degli Orchi, si ebbe un ulteriore sviluppo in questa razza, non tanto esteriore, quanto culturale ed intellettivo. La nemesi degli Elfi aveva raggiunto il suo apice massimo.

2.Descrizione
Gli Orchi hanno stature molto variabili, si parte da individui alti 130 centimetri fra la stirpe dei Goblin fino a un massimo di 190 per le stirpi più antropomorfe (Orchi Neri e Golodhyrch). Non si conosce precisamente se esistano orchi femmine, poiché bene o male tutti gli orchi che hanno relazioni con l'esterno sono tutti di sesso maschile. Gli orchi difatti nascono dove è concentrata una presenza maligna superiore e non ci è dato sapere se compiono o sono soggetti a rituali d'accoppiamento. Questo non vuol dire che non possano esistere orchesse.
Alcuni orchi, specialmente i Goblin, tengono le gambe flesse durante la loro andatura, facendoli sembrare più bassi di quanto non sembrino. Il motivo principale di questo loro portamento si trova nella loro intolleranza alla luce solare che li costringe a ripararsi da essa anche indossando spesse armature create appositamente per la loro struttura fisica.
La loro pelle e' spesso coperta di cicatrici e garantisce loro una buona resistenza al freddo al caldo, sono anche resistenti alla fatica per via della loro vita di schiavitu' che ne ha plasmato il corpo e la mente.
La loro carnagione a seconda delle stirpi puo' variare da grigio sbiadito, a grigio scuro quasi nero fino a un rosso acceso.
Le loro orecchie sono a punta, lunghe, spesso ritorte e a volte non del tutto intere adornate da lugubri orecchini di metallo o osso, sono più simili alle orecchie elfiche rispetto a quelle umane.
Non hanno molti capelli, possono avere ciuffi di peluria rada e sottile che a seconda della tribu' acconciano in varie maniere per quanto possano permetterselo e che puo' essere di qualsiasi tonalita'.
Gli occhi hanno iridi più o meno grandi, che arrivano a coprire l'intera superficie della cornea. Spesso hanno colori intensi dalle tonalità gialle o rosse e brillano al buio se incontrano anche una debole fonte di luce. Esistono orchi che possiedono occhi completamente vitrei, a causa dell'ingrossamento delle cataratte in seguito ad esposizioni a luci troppo forti.
Le variazioni del colore degli occhi, della carnagione e della corporatura sono indissolubilmente legate all'appartenenza ad una determinata stirpe.
Nonostante siano deformazioni degli Elfi, gli orchi non ne hanno ereditato l'immortalità, né l'immunità alle malattie, a cui sono resistenti, ma comunque soggetti. La loro aspettativa di vita si situa a mezza via tra le stirpi umane, sono più longevi di Lossoth o Esterling, ma meno longevi dei Numenoreani.
Personalità

Gli orchi essenzialmente odiano. Sono nati dall'odio di Melkor e da quello si sono diversificati, evoluti, trasformati e arricchiti. Odiano persino il loro stesso creatore ancestrale. Non si conosce se gli orchi possiedono consapevolezza della loro scellerata origine, tuttavia è certo che si muovono e ragionano grazie a due fattori: la paura e la sopravvivenza. Hanno paura di tutto ciò che è più grande e in apparenza più forte di loro ed in loro c'è una propensione alla sottomissione che non si traduce sempre con schiavitù. Gli orchi sono scaltri e spesso si fingono schiavi del proprio padrone per poi colpirlo alle spalle quando meno se lo aspetta. Il concetto decade se gli orchi vengono a contatto con entità apparentemente invulnerabili, come può essere il Re Stregone. Gli orchi vogliono sopravvivere a qualunque costo, scendono a compromessi per vedere salva la loro pelle e sono spinti a sforzi straordinari nel caso si ritrovino senza cibo, anche a disobbedire gli ordini a loro imposti dai propri superiori. Difficilmente un orco si avventura da solo fuori dai territori di Mordor, mentre è più frequente incontrare gruppi più o meno grandi di orchi intenti nelle loro scorribande nei territori esterni a Mordor. Questo non tanto per spirito di fratellanza quanto per un più cinico opportunismo: più sono numerosi e più sono pericolosi. Infatti i rapporti con i loro simili sono burrascosi e spesso sfociano in aspre liti che si concludono con copiosi spargimenti di sangue, senza rimorso alcuno. Non sono inusuali episodi di cannibalismo. Naturalmente vi è una discrepanza notevole fra le capacità intellettive di un Golodhyrch (estremamente elevate e perverse) e quelle di un semplice Occhirossi o un Goblin (più istintive e bestiali). A proposito delle stirpi, vi è da notare che un Goblin od un Occhirossi si ritroverà sempre in svantaggio fisico contro un Orco Nero (i Golodhyrch sono un caso a parte), questo porta quindi gli ultimi ad assumere un comportamento deliberatamente prepotente ed arrogante nei confronti dei suoi simili di diversa stirpe. Un orco inoltre non sa cosa sia la parola diplomazia. Non conosce i principi basilari della correttezza nel comportamento, della costanza e della pazienza ma soprattutto della retorica. Un orco non potrà mai svolgere compiti prettamente diplomatici, nè cominciare un discorso con un suo simile o con un qualsiasi altro esponente di qualunque razza senza comportarsi in maniera oscena, offendendo e denigrando il suo interlocutore. Un orco naturalmente non si cura delle conseguenze che tale comportamento può portare, facendo sfociare qualunque dialogo in una battaglia a viso aperto.

Culto

Gli orchi non seguono una religione in particolare, nè adorano un Valar o una Valië, anzi essi li disprezzano e bestemmiano non di rado contro essi. E' sbagliato parlare di un culto di Melkor, poiché gli orchi per loro natura odiano il padrone che li sottomette o li vincola ad una disciplina. Solo alcuni fra gli orchi più intelligenti comprendono il disegno del Vala decaduto e ne riconoscono la genialità e la sua perversione dissacrante, tuttavia anch'essi non ne condividono l'impostazione rigida e finiscono per seguirlo solo per ordini insindacabili dall'alto. Vi sono senza dubbio dei casi isolati per i quali non vale il discorso sovrastante, ma sono delle vere rarità per le quali l'orco in questione si rende volontariamente strumento del compromesso che ha avuto con il Vala decaduto.

3.Bonus è Malus

4.Relazione Altre Razze
Umani: gli orchi vedono gli uomini come il nemico più numeroso e prolifico, cercano di imitare la loro tecnologia con espedienti rozzi seppur efficaci. Non sono particolarmente invidiosi dei loro talenti, quanto del loro modo di rimanere disciplinati pur restando liberi da vincoli d'oppressione. Non vedono di buon occhio nemmeno gli uomini alleati del Nero Impero, in quanto preferiti dal Re Stregone per ricoprire incarichi importanti. E' un odio sopito dai vincoli gerarchici, ma gli orchi non aspettano che il momento opportuno per colpirli alle spalle.

Elfi: gli orchi sono la nemesi degli elfi. Sono nati dalla storpiatura e la deformazione forzata di questa razza "perfetta". L'odio che gli orchi provano per i Primogeniti di Iluvatàr è indescrivibile, iniziato sin dalla Prima Era e mai venuto meno. L'invidia per la loro bellezza, la loro eleganza e la loro immortalità unita all'odio che provano per la loro mentalità compassionevole e per le antiche sconfitte belliche, fa degli elfi un bersaglio privilegiato per l'impeto violento orchesco. Un orco non potrà mai fare a meno di attaccare un elfo nel caso lo incontrasse.

Nani: gli orchi vedono i nani come nemico e usurpatore, special modo la stirpe Goblin. Difatti entrambe le razze hanno abitato da sempre le stesse zone geografiche e le aspre contese territoriali le hanno rese acerrime nemiche. La sete di potere ed il bestiale istinto di sopravvivenza orcheschi si sono così scontrati con la testardaggine e l'avidità naniche, sfociando nella famosa "Battaglia dei Cinque Eserciti" durante la Terza Era. I ricordi di quell'epocale scontro sono ancora vivi ai nostri giorni e nel caso un orco dovesse vedere un nano, la reazione primaria sarebbe quella di rivalsa e cercherebbe lo scontro senza alcun dubbio.

Hobbit: gli orchi tengono poco in considerazione gli hobbit. Sono degli umani in miniatura ai loro occhi, perciò nel caso le due razze entrassero a contatto, la reazione degli orchi sarebbe simile a quella che essi hanno con gli uomini. Tuttavia lo status di inferiorità fisica degli Hobbit fa nascere una punta di arroganza negli orchi, che arrivano spesso a sottovalutarli salvo che l'orco in questione non voglia fare dell'hobbit il suo pranzo. In tal caso verrebbero messe da parte tutte le speculazioni razziali, vinte dall'istinto di sopravvivenza orchesco.

Uruk-hai: gli orchi temono gli uruk-hai ma non per questo essi si dimostrano sempre servili nei loro confronti. Sono sempre più slanciati ed atletici degli orchi, cosa che provoca in loro un'invidia smisurata. L'elemento che più rende furiosi gli orchi nel confronto con gli uruk-hai è la loro tolleranza alla luce solare. Il fatto che un uruk-hai possa liberamente scorrazzare in pieno giorno, gonfia di odio il cuore di un orco che arriva, in casi estremi, ad attaccare briga con lo stesso. Spesso è l'uruk-hai ad avere la meglio nel confronto, salvo che gli orchi siano più di uno. Discorso diverso se gli orchi appartengono alle stirpi degli Orchi Neri o dei Golodhyrch in quanto il confronto fisico fra loro e gli uruk-hai è pressoché simile benché permangono le caratteristiche elencate prima (atleticità, tolleranza ai raggi solari).

Mezzelfi: gli orchi non sanno distinguere un mezzelfo da un elfo o da un uomo. Tuttavia si rendono conto di non avere quell'odio ancestrale che possiedono verso i Primogeniti, cosa che li rende consci della diversità fra le due razze. Il problema è che gli orchi non si curano di differenze fra le razze, bensì di dimensioni fisiche. In generale il rapporto è comunque ostile in ogni caso.